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Manolo, my small obsession!

April 12, 2017

Passavo da Milano e stavo andando con un amica al Mudec a vedere la piccola mostra di Kandisky. Nella strada, mentre ascolto le varie problematiche dei primi mesi in dolce attesa nausea, stanchezza, paure ecc... vengo catapultata in attimo nel Mondo di Carrie Bradshaw e le sue amiche. Tutto questo solo grazie alla vista di una gigante Manolo! Assurdo come il cervello rielabori velocemente. Nello sfondo biberon e seggioloni mentre scarpe lucenti quasi palpabili prendono sempre più forma nella mia testa. La mia amica se ne rende conto e si mette a ridere constatando quanto ancora il modo della moda riesca a risucchiarmi.

 

Ebbene I love shoes!

O come direbbe Carrie "I have this little substance abuse problem...expensive footwear" come la capisco!

 

Mi sono sempre piaciute fin da bambina e ho sempre pensato che dessero un tocco in più al vestiario. Mi ricordo ancora quando mia nonna per il compleanno dei 5 anni mi regalo un paio di ballerine bianche piene di strass e paillettes iridescenti all'epoca mi sentivo una fata, una diva insomma fika proprio! E quando i bambini possono fare lo spolvero? Ai giardinetti ovviamente! (Immaginate quanto sono durate bianche!)

Poi durante la mia adolescenza è arrivata la mia prima serie da droga proprio: Sex in the City! Irriverente e super glamour. Tutto quello che non ero io: timida, studiosa, amante dei libri, arrivavo sempre dopo alle miei compagne a capire le cose di "mondo", ai pettegolezzi (che molti manco capivo casa c'era da parlare!), in più tra busto per la schiena, apparecchio per i denti e solette ai piedi.. insomma un mostro! Il mondo della moda mi affascinava e grazie al telefilm mi sembrava di entrarci: New York, i posti posh, abiti da urlo, discordi irriverenti ecc... .

 

 

Non avevo mezzi ma condividevo le pazzie di Carrie per lo shopping per non parlare del suo pallino per le scarpe! Tanto da dire al ladro (intenditore) di non portarle via le sue Manolo!

 

Sono riuscita a ritagliarmi una piccola oretta per andare in centro a palazzo Morando per un occhiata veloce la mostra. Anche perché o lo facevo in questo week and o mai più, visto che finisce il 17 di aprile ed io sono spesso in giro.

http://www.costumemodaimmagine.mi.it/

Alla vista della coda la mia amica da forfait (anche giustamente visto la sua pancina!) la saluto ed inizio a fare fotine a caso ingannando il tempo.

 Dopo 20 minuti di attesa riesco a salire :)

Appena mi giro attorno nella sala, scarpe a profusione chiuse in teche di cristallo come se fossero gioielli (be quasi!) mi piombano davanti agli occhi. Mi vien in mente un frase detta da Alexandra Shulman:

“Se Dio avesse voluto farci camminare su scarpe basse non avrebbe creato Manolo Blahnik” aveva proprio ragione!

Manuel "Manolo" Blahnik Rodríguez

Nato alle Canarie da padre ceco e madre spagnola. Giovinezza e adolescenza passate in una piantagione di banane, università a Ginevra, studi artistici a Parigi per finire a Londra e , dopo la dovuta cavetta, aprire negli anni '70 il suo negozio di scarpe e da li partire alla conquista di tutti i più bei piedini del mondo! Qua in un simpatico video presente alla mostra.

Tutto quello che c'è dentro ad una scarpa: progetto, ricerca dei materiali, disegno sul prototipo ed un infintà di pezzettini. Ecco il modello Josefa scomposto in bel 67 pezzi, tutti necessari per fabbricarlo.

 

La mostra composta da svariate sale piccole e grandi, un po' aggrovigliate tra loro tanto che no non so contarle. Un po' perché mi sono persa tra la scarpe ed i cartelli da leggere, un po' forse li percorso da svolgere non chiaro e non ben segnalato, un po' io avevo poco tempo e avevo paura di non riuscire a vedere tutto, risulato ero un po' confusa. Diciamo che per la paura di perdermi qualche sala ogni tanto mi è capitato di trovarmi in una sala già vista. Ops. Forse anche la conformazione architettonica del palazzo non ha aiutato essendo un luogo pensato originariamente, non come spazio museale, ma come casa signorile. Ma a parte un po'  di "ansia geografica": vado di qua? O di la? Sarà il percorso giusto?...la mostra in se è proprio carina con tantissimi pezzi esposti. Da quanto ho letto 80 disegni originali e 200 scarpe!

 Uno stivale in onore della mia amata tecnica patchwork. (interessante la tecnica ma ci vuole la personalità giusta per indossarlo!)

Un po' di storia! Siamo sempre a palazzo Morando e dunque qua e là spuntano pezzi storici: quadri, statue e anche scarpe d'epoca!

Ecco qua una pianella! In voga nella metà del 500, furono usate all'inizio dalle cortigiane veneziane e poi da tutte le dame del bel mondo. Erano un vero status symbol per dimostrare ricchezza e prestigio, ( non che con delle Manolo ai piedi cambi la storia) inoltre permettevano alla dama di avere vesti e strascichi più lunghe e mostrare così una quantità maggiore di stoffe preziose.Le suole raggiungevano anche i 60 centimetri!

 

Un tocco d'oriente! Scarpa Osaka.

Sento la musica "I want Candy" dei Bow Wow Wow che conosco solo per il film di Sofia Coppola Marie Antoniette. E infatti proprio sotto il famoso sketch, con i divertimenti della giovane regina, ci sono tutta le scarpe usate nel film! Meraviglia! 

Sapevo che i costumi erano  disegnati e progettati dalla Milena Cannonero ma non che le scarpe fossero progettati da Blahnik. 22 paia di scarpe create nel 2006 appositamente per il film.

"Quando mi ha chiamato Milena Cannonero - una costumista che adoro e che spesso ha lavorato per Kubrick-ho lasciato perdere il resto" ricorda lo stilista.

Milena mi ha detto "Falle sexy, non essere accademico!"

Cosi il signor Manolo  si è immerso, prima, nello studio delle calzature del XVII presenti in vari musei tra Parigi e Londra, poi nella scelta di pregiati tessuti ed infine progettazione e schizzi.

Cristallizzando così la sua passione per l'estetica del bello settecentesca.

 

 

 Modello Antonietta rosa, molto fru-fru, proprio roccocò. (Occhi a cuore per me!)

 

 

 

 

 

Spose famose in Manolo!!!

 

 

 

Carrie Bradshaw (Ovviamente!)

Serie Sex in the City

con le superbe Hangisi pumps

Naturalmente portare hai piedi queste scarpe per me, come per tante credo, è sentirsi un po' Carrie!

 

 

Lei, come questo strepitoso paio di scarpe, rimarranno sempre nel mio cuoricino. Ed eccola finalmente abbracciata e sposata al suo Mr. Big!

A lavoro ho visto una sola sposa con queste scarpe. E l'ho amata! Abito corto anni 50, magrissima, simpatica e ai piedi loro:

le mitiche Hangisi Pump.

La prova è stata un impresa continuavo a guardarle le scarpe invece che a impostarle l'orlo!

Che magnetico blu!

Certo il prezzo attualmente 860 eurini (da sito) mi fa capire perché le ho viste indossate da una sola sposa! Con queste scarpe gioiello il tocco di Blu della tradizione è sicuramente salvo!

 

 

 

 

 

Olivia Palermo

Attrice, modella e blogger

matrimonio giugno 2014

anche lei con Hangisi pumps

Immagino un omaggio/emulazione a Carrie visto l'abito sbarazzino e le scarpe.

 

Isabella Swan

Film Twilight

con le eleganti (tò che caso!) Swan pumps

Non sono per nulla una fan della saga, In quanto il personaggio di Bella mi fa veramente venire i nervi e l'attrice  Kristen Stewart pure! Ma le hanno messo su un outfit, da sposa, così ben fatto da non poter dire nulla! Tra il vestito di Carolina Herrera, le Manolo, il prezioso fermaglio, l'acconciatura, il trucco e il fisico androgeno della Stewart, è venuta fuori un sposa con i contro ca**i!! STUPENDA!

Ma tornado alla scarpa, a me, più che la sposina di Twlight mi ricorda il teatro. Appena le vedo parte la musica di Čajkovskij e m'immergo nel "il lago dei cigli".

Ecco qua un'elegante Svetlana Zakharova, etolie della Scala, mentre interpreta Odette il celeberrimo cigno bianco.

 Da sito non sono più  disponibili ( ma immagino che il costo sia simile alle Hangisi forse più alto!) Magari usato su Ebay o siti simili si possono ancora trovare. Non  ho fatto una ricerca approfondita ma qualcosa si trova..

 

Kate Moss

super top model ed icona di moda

matrimonio luglio 2011

Godichefac sandal

 

Anche l'eroina Katniss Everdeen, nel primo film Hunger Games  indossa questi bei sandali per la sua intervista prima di entrare nei famosi giochi della fame.

 Mostra interessante con spettacolari disegni e tante tante scarpe! Da andare anche se si ha anche solo 30 mins di tempo!

 

 

 

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