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"Just Married" una pennellata di storia sullla sposa. Mostra a Bruxelles.

March 13, 2017

 

Serata piovosa, classica da divano, copertina, tea e gatto sulle gambe. Sul tavolino, oltre al mio solito disordine imperante c'era una pila, piuttosto ordinata, di depliants, giornaletti, cartoline, brochure ecc... Erano una quantità impressionante e...ordinata! (questo vuol dire che non ci avevo mai messo mano!)

Ripensandoci, effettivamente, qualche tempo prima ero passata all' ufficio informazioni di Bruxelles con amici e tra una chiacchera e l'altra avevo fatto incetta di brochure come se non ci fosse un domani. Buffo! Ho sempre detestato questo  genere di atteggiamento arruffone. Prendere a caso senza poi leggere. Tipico atteggiamento di mia mamma (che ovviamente le critico sempre) e poi senza rendermene conto mi ritrovo a fare lo stesso. (....mm.. interessante spunto di riflessione..) Ad essere onesti , la mia mamy, poi li legge e li spulcia tutti accuratamente, ed è sempre super informata su tutto.

Quindi, per sentirmi meno in colpa come me stessa attacco la pila di depliants.

E, tra musica Jazz ed attività per bambini, mi imbatto sulla sezione mostre in corso....Voglio vederle tutte! :D

Mi cade l'occhio in particolare su una:

"Just Married" Une Historie du Mariage, Musée du Costume et de la Dentelle. Finisce ad aprile e

stranemente sono ancora in tempo.

Alla parola Dentelle (che in francese vuol dire pizzo) non capisco quasi più nulla! Adoro il pizzo! (be adoro i tessuti!) Con gli occhi a forma di cuore mi appropinquo a vedere il sito. Proprio carino! http://www.costumeandlacemuseum.brussels/en

Non rimango per nulla delusa mi aspettavo un sito vecchiarello invece è bene fatto e soprattuto la mostra sembra interessante. 

La brochure presenta una carinissima torta in cake design con  qua e la delle figurine tipiche d'inizio novecento. Guardo anche il video di promozione. La grafica mi ha comperata e sono curiosa di andare.

Con gli occhi sempre più a cuore decido di andarci il prima possibile.

Sono rimasta all'interno della mostra più di 2 ore! E sono entusiasta! Ecco qualche meraviglia!!!

 

 

Anno  1830 data del primo abito con  Importanti maniche, vita stretta e gonna a campana con balze finali. La particolarità è il colore. Bianco per l'appunto che novità eh? noi siamo abituatissimi a vedere la sposa bianca (e pare anormale vederla di un colore diverso) ma all'epoca non era così.

La moda dell'abito bianco è arrivata dopo. Grazie a una reale "trend setter" dell'epoca. Ovvero la  regina Victoria d'Inghilterra che nel febbraio 1840  sposa il suo amato Albert of Saxe-Cobourg-Gotha. Un dipinto dell'epoca vittoriana mostra la sposa in tutta la sua purezza.

 

 

Anno 1953 Il capo tutto a destra dalle line essenziali in cotone. Interessante perchè pensato fin dall'origine per essere riutilizzabile. La polifunzionalità mi ha sempre intrigato, certo applicata al abito da sposa attualmente è strano. Viviamo nel mondo del benessere e possiamo permetterci di far brillare l'abito solo 1 giorno. Difficile pensare ad una seconda vita per questo tipo di abito, ma  fino a buona parte degli anni sessanta era  abbastanza comune per le spose scegliere un capo che potesse essere trasformato e, quindi, riutilizzato anche in seguito. E questo ne è un esempio. L'abito ha una bella coda (che da questa foto non si nota molto) che è possibile rimuove e così può diventare un abito da sera.

 L' abito al centro è del 1949 presenta  la tipica forma a corolla degli anni 50.  Satin di seta con un importare colletto tutto ricamato con paiette iridescenti come si vede nella foto in dettaglio.

 

....Cinquanta sfumature di Bianco! ....mmmm....proprio 50 hanno scelto!? ma con tutti numeri!? Bah! Probabilmente i cartelloni imperanti di  50 sfumature di nero, hanno dato alla testa!!!!hhahahah!!

un differenza tangibile del bianco: dal ghiaccio al avorio.

In questa foto s'intravede, a sinistra, un delizioso abito anni '50 con un bel fiocco davanti. Bianco quasi ghiaccio, interessante che, per ottenere questo colore, è stato adoperata l'astuzia della sovrapposizione di tessuti. Infatti il capo è composto da un pizzo biancoseta posato sopra ha un satin azzurro leggerissimo così da dare l'illusione, nel insieme, di un freddo bianco. Super chic per l'epoca!

 

In contrasto, del caldo tulle ricamato in color avorio sono i dettagli di quest' abito del 1910 che ricorda le morbide line di Paul Poirt.

 

Un prezioso dettaglio, di un abito del 1957, satin di seta  avorio con ricami floreali creati con filo d'aregnto e seta arricchito con perline e strass. 

Un chicchissimo abito per una sposa-mamma.

La grafica che qua e là che  nella mostra ogni tanto spunta fuori.

 

Fiori d'arancio di cera.

I fiori d'arancio sono simbolo di fertilità, vergenità e virtù. Sulla simbologia ok. Ma sulla fattura...fatti di cera?? (Pensavo fossero stati messi posticci per la mostra! invece no!) Si usava indossare fiori finti! In più ingiro per la mostra ne ho visto diversi: coroncine, bouquet, dettagli vari.. . In questo abito, del 1890, spicca proprio questa tipica decorazione. Fino al 1920 i fiori venivano realizzati in cera successivamente vennero impiegati i tessuti. (oggi o hai i fiori freschi o ti senti una sfigata! :D)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli accessori immancabili per la sposa: il bouquet, i guati,  il velo, il fazzoletto, il messale, il ventaglio, la gerretiera, il corsetto, le calze. Molti di questi accessori attulamente si sono persi nella notte dei tempi ma interessante scoprirli.

 

Tipo se non avevi Il fazzoletto eri una porella, per non parlare se non avevi il messale utimo grido.

 Noi attulamente ci ammazziamo magari per avere la scarpa firmata o la clutch gioello per la sera una volta,  gli accessori per indebitarsi la carta di credito era altri. Il fazzoletto era un elemento importantissimo per la sposa elegante del 19 secolo doveva essere prezioso e ricamanto con le inziali degli sposi. immancabile anche Il messale (per me libretto quasi ingoito) e se ho capito bene era un regalo di lui a lei, ed anche qua non venivano risparmiati ricami e pizzi per la coperinta. Ripensandoci mi viene in mente una composta Grace cally con un messale per l'appunto e siamo nel 1956.

 

 

 

 

 Anno 1985 firmato Yves Saint Laurent che ricorda gli antichi fasti della corte imperiale russa. Seta Moiré ricamata con girlande di fiori dorati. Sullo sfondo due veli di pizzo magistralmente posizionati da rendere teatrale l'esposizione di questo capo. Sembra un costume per un opera Scaligera.

 

 

 

Non solo Bianco!!!

L'abito da sposa, prima della avvento del imperante bianco, nel XIX secolo aveva una gamma decisamente più ampia. Le possibilità di colore per un abito da sposa erano molto sfacettate e generalemente dettate molto di più, che attualmente, da logiche economiche e di status sociale.

 

I due abiti neri e quello settecentesco damascato verde sono abiti storici. L'abito color rubino è invece un abito del 2000 di una stilista belga Kaat Tilley.

 

La robè alla Francais, di damascato verde, potrebbe essere stato usato come  abito da sposa. Durante l'antico regime non esisteva un colore o tessuto dedicato per la sposa e quidni  è difficile stabilie, se un abito fosse destinato per una sposa oppure no. Più semplicemente si realizzava (per chi poteva) un abito sontuoso possibile e consono al proprio status sociale,  ma poi veniva utilizzato in altre occasioni di festa.  Questo abito è realizzato intereamente in damasco di seta tessuto molto pregiato per l'epoca. Generalemente veniva realizzato con tessuti pregiati solo i pannello centrale da appoggiare sul corsetto ed il resto dell'abito non era seta ma cotone. Quindi visto la fattura potrebbe essere un abito da sposa.

 

 Abito tipico della classe lavoratrice di metà dell'ottocento. Abito nero in seta taffeta pensato per essere riutilizzato per diversi anni dopo il matrimonio per il giorni di festa. Insomma l'abito buono. 

 

Ecco un video (in francese...ma qualcosa anche senza conoscere la lingua si capisce) dove si vede qualche stralcio della mostra.

 

 

C'era anche l'aera bambini!!!

Matite colorate, fogli e libretti! E ovviamente ho trovato un libretto troppo carino!

Tutta una carrelata di abiti e costumi dai tempi degli egizi fino ai  giorni nostri con tanto di spiegazione e disegni!

 

 

Visto la carrellata di descrizioni, foto, video vi consiglio di andare a scoprila dal vivo rende molto di più!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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